In barca a vela: la vacanza più bella per gli amanti del mare e della natura

Come coniugare la passione per il mare, per la natura incontaminata, lo sport, il divertimento, il relax e una vacanza eco-friendly? Nulla di più facile, basterà scegliere una vacanza in barca a vela.

Per noi che viviamo nel mondo 2.0 non sono moltissime le possibilità di godere appieno della natura che ci circonda, di svegliarci la mattina e di non vedere come prima cosa, mentre beviamo il caffè, un palazzo alto sette piani, o il vicino di casa che accende l’auto per andare a lavorare.

Che viviate in una grande città o in piccolo paese, il risveglio nella natura non è davvero cosa consueta.

Perché allora non approfittare delle vacanze estive, o anche solo di qualche fine settimana, per rigenerare corpo e spirito con una bella full immersion nella natura?

Se amate la montagna potrete dotarvi di tenda e sacco a pelo e andare a visitare uno dei numerosi parchi del nostro Paese; se invece siate amanti del mare e al tempo stesso non amate i luoghi affollati la barca a vela è la soluzione migliore.

Vivere il mare: in barca a vela è meglio

Via dalla pazza folla, su una “casa” galleggiante che vi porterà in giro utilizzando il carburante più ecologico che ci sia: il vento, addormentarsi cullati dal mare e tuffarsi in acque cristalline appena svegli, cenare con pesce freschissimo, passare giornate di sole, risate, bagni infiniti e relax per rientrare alla base completamente rigenerati.

Tutto questo è una vacanza in barca a vela.

Certo, sapersi organizzare, scegliere la barca giusta, la compagnia più adatta e anche la zona in cui veleggiare è fondamentale: da queste scelte dipenderà il successo della vostra vacanza.

Partire con lo spirito giusto

Se il vostro sogno è un ombrellone ben piantato nella sabbia, un lettino per prendere il sole, il vicino ala vostra sinistra che urla a mezzo metro da voi mentre il figliolo vi riempie di sabbia giocando a pallone e quello sulla vostra destra che vi offre la peperonata e le polpette della zia alle 10 del mattino, ecco, la barca non fa per voi.

Eh, ma questi sono stereotipi della vita in spiaggia anni 70, sembra di essere in un film di Aberto Sordi! Verissimo, però se ci pensate non andiamo tanto lontano dalla realtà odierna.

Sulla spiaggia 2.0 magari non avrete la Sora Lella come vicina, ma un altrettanto fastidiosa famiglia con un ragazzino brufoloso che spippola rumorosamente con il telefonino e qualche rumoroso gioco, la madre che spruzza tonnellate di vaporoso olio al cocco (che voi odiate con tutte le vostre forze) e in ogni caso ci sarà un bambino che gioca a pallone e vi riempie di sabbia. Mi spiace ma quello resiste a tutti passaggi generazionali.

Andare in barca a vela vuol dire adattarsi, condividere gli spazi con altre persone e collaborare tutti alla buona riuscita della vacanza, che si tratti di un fine settimana o di un intero mese in barca.

Non date retta a chi vi dice che in barca si finisce con il litigare con tutti e si rischia il divorzio. Non è vero. O meglio, è verissimo, ma solo se non si parte con il giusto spirito.

Adattarsi ed essere collaborativi non significa diventare vittime delle esigenze dei compagni di vacanza e non potersi rilassare neppure per un momento, ma semplicemente prendere parte attiva alla vita di bordo.

L’ideale è avere a bordo uno skipper esperto che sia anche in grado di definire i ruoli più adatti per ciascuno e coinvolgere in maniera divertente la ciurma.

Adattarsi

Adattarsi significa, per esempio, evitare di abbandonare le proprie cose nelle aree comuni, non dimenticate che l’ordine rasserena, il disordine innervosisce. Dunque se siete disordinati di natura, cercate di confinare il vostro agire in una zona ben definita della vostra cabina o del vostro stipetto. Significa non pretendere che tutto l’equipaggio segua i vostri ritmi e desideri. Significa capire che in barca non si è soli e – con il sorriso – far posto alle esigenze di tutti.

Facile, no?

Collaborare

Collaborare significa che se siete i primi a svegliarvi la mattina, mentre vi preparate il caffè potreste apparecchiare il tavolo per la colazione anche per i vostri compagni. Saranno tutti di ottimo umore al risveglio e sicuramente vi ricambieranno la cortesia.

Condividere

Condividere gli spazi significa che – visto che non siete in una villa da 500 mq – prima di occupare h24 la zona più comoda della barca con il vostro asciugamano, verificate di non essere la sola persona a voler prendere il sole, condividere gli spazi significa tenere in ordine e pulite le zone comuni. Piccoli gesti per una serena convivenza.

Bene, lo spirito a questo punto è quello giusto: voglia di divertirsi, di vivere il mare pienamente e nel rispetto della natura.

Ti potrebbero interessare
Organizzare la cambusa e cucinare in barca
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *