Pulizia e sanificazione, ne parliamo con la Dr.ssa Benedetto

In questi ultimi anni il tema della pulizia e della sanificazione di ambienti e oggetti è diventato sempre più ricorrente anche nel mondo della nautica, ne abbiamo dunque parlato con la Dr.ssa Mariachiara Benedetto, chimica specializzata in elettrochimica.

La Dr.ssa Benedetto è stata negli anni un riferimento importante per Mure a Dritta ASD che ha sempre tenuto all’igiene e ad avere ambienti assolutamente puliti e sanificati per accogliere i propri ospiti e che si è affidata a lei per la definizione dei protocolli Covid.

Oggi il tema della sanificazione delle barche è ancora più importante in vista della partenza del progetto Una vela per la rinascita, che vedrà coinvolte donne che stanno seguendo o hanno da poco terminato terapie che spesso riducono le capacità di reazione del sistema immunitario.

Quando una superficie o un ambiente possono essere definiti puliti e quando sanificati?

Gli ambienti si definiscono puliti – spiega la Dr.ssa Benedetto – quando lo sporco è rimosso con strumenti e saponi/detersivi; si definiscono sanificati gli ambienti puliti che vengono anche disinfettati immediatamente dopo la pulizia.
La sanificazione è un’azione che comprende due fasi: quella di pulizia e la successiva di disinfezione con prodotti disinfettanti.

Quali sono gli ambienti e le superfici, in una barca, che hanno maggiormente bisogno di essere sanificati?

In linea di principio tutte le superfici degli ambienti frequentati dalle persone devono essere sanificate; non vanno esclusi o trascurati i tessuti degli arredi ad esempio i cuscini in dinette, tantomeno la biancheria da letto e da bagno.

Ci puoi spiegare la procedura corretta per ottenere una sanificazione certa anche in ambiente casalingo o – come nel nostro caso – una barca a vela?

  1. Pulire le superfici e gli oggetti con acqua e sapone
  2. Disinfettare utilizzando prodotti disinfettanti autorizzati evitando di mescolare tra loro diversi prodotti per una questione di sicurezza in quanto si potrebbero innescare delle reazioni chimiche indesiderate e/o pericolose.

Che tipo di prodotti è meglio utilizzare sui diversi materiali che possiamo ritrovare a bordo, legni pregiati, teak, metalli, resine…?

Si devono usare prodotti che abbiano compatibilità e non reagiscano con i materiali in modo da modificarne e quindi lesionarne la struttura.

Prodotti particolarmente acidi possono ad esempio corrodere l’acciaio o l’alluminio, oppure prodotti mediamente alcalini possono nuovamente corrodere l’alluminio e disidratare il legno, quindi il teak di una barca.

Un prodotto con un’ampia compatibilità ed avente efficacia disinfettante e pulente all’unisono è il cloro attivo elettrolitico ottenuto per elettrolisi di una soluzione acquosa di cloruro di sodio.

Qualche mese fa la Comunità Europea ha riconosciuto ufficialmente la valenza di questo prodotto.

Per ambienti come una casa o una barca è necessario un semplice elettrodomestico che opportunamente impostato, in un tempo accettabile, produce la soluzione necessaria alla concentrazione di principio attivo, che garantisce l’ottenimento della sanificazione.

Tale soluzione ovviamente non è l’ottimale al 100%, infatti non è un anti-calcare, dato che è debolmente alcalina e quindi non acida.

Deve essere applicata con abbondanza sulle superfici e dopo i 5 minuti di attesa, necessari per avere la sicurezza di aver sanificato, si deve procedere con risciacquo con acqua per rimuovere il cloruro di sodio residuo che potrebbe portare alla corrosione, ad esempio dell’acciaio.

In questo momento stai fornendo consulenze ad aziende e privati su queste tematiche, in che modo è possibile contattarti?

Mi sono occupata personalmente dello sviluppo di apparecchiature professionali per la produzione della soluzione di cui vi ho appena parlato.

Ho gestito anche la qualifica della soluzione come sanificante di tali apparecchiature presso enti certificati e la preparazione del dossier presentato all’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti.

Tale ente governativo è quello che regolamenta l’immissione dei prodotti sul mercato Statunitense e tale ente ha concesso la registrazione dell’apparecchiatura classificando la soluzione prodotta come “One Step Disinfectant”, riconoscendo quindi le caratteristiche che vi ho prima descritto.

Spesso assisto ed aiuto coloro che usano le piccole apparecchiature prototipo da me costruite e aiuto un’associazione che si è occupata di formare un gruppo di volontari per aiutare in periodo di pandemia le persone impossibilitate a muoversi di casa: la manipolazione di oggetti acquistati e necessari a queste persone, infatti, deve prevedere grande attenzione alla sicurezza.

Annualmente tengo un seminario per il corso di Elettrochimica sia all’Università Statale di Milano sia al Politecnico di Milano all’interno del quale tratto in modo specifico l’argomento relativo alla produzione e applicazione delle soluzioni a base di cloro attivo elettrolitico.

Per contattarmi si può scrivere all’indirizzo: mariachiarabenedetto1@gmail.com


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