Acquistare la barca dei sogni senza spendere un capitale

Acquistare e finalmente avere una barca propria è il sogno di molti, ma – si sa- le barche nuove costano parecchio e spesso scegliere un usato non è facile.

Barca usata, sì ma…

Sarà meglio acquistare una barca di tre anni utilizzata per stagioni di charter o una barca di 15 anni utilizzata da un solo proprietario per le vacanze e le gite con la famiglia?

Ce lo spiega Diego Maltese, velista di lungo corso, che da anni con le barche ci lavora a 360 gradi.

Devo generalizzare, per forza. I singoli casi dovranno essere vagliati di volta in volta, ma generalmente una compagnia di charter tende ad eseguire una manutenzione costante per evitare interventi durante le locazioni, tralasciando un po’ l’estetica e curando la funzionalità della barca, quindi in linea di massima un ex charter recente probabilmente avrà i paglioli segnati, le tappezzerie da cambiare, ma il motore in perfetta efficienza, impianto batterie/ricarica maggiorato ecc..

L’uniproprietario solo vacanze in famiglia…. Beh, dipende da chi, da come. Da quanto si è affidato negli anni a un cantiere serio o se ha fatto da sé con interventi corretti o, spesso, al limite della “fantasia” (ad esempio ho visto un impianto aria condizionata fatto montando un normale split domestico).

Il consiglio generale è di non avere fretta e, meglio, scegliere un consulente e farsi seguire per indirizzare da subito la scelta verso la barca corretta.

Diventa assolutamente necessario un esame approfondito delle esigenze del futuro armatore, analisi che deve partire da alcuni elementi chiave: che tipo di barca si desidera e come verrà utilizzata.

Il chi come e perché nella scelta della barca

Ovvero: chi ci sarà normalmente a bordo, sono persone in grado ci collaborare alle manovre e in navigazione, navigherò sempre o quasi sotto costa, oppure prevedo traversate di molte ore, se non giorni e lunghi soggiorni a bordo?

Voglio una sorta di seconda casa per le vacanze, molto confortevole e non mi interessa che sia performante?

Voglio una barca veloce e preparata anche per delle regate, anche se meno comoda per passarci lunghi periodi?

Famiglia con bambini piccoli? Gruppo di amici super sportivi? Coppia di pensionati che desidera passare più tempo possibile in barca durante tutto l’anno?

Queste sono solo le primissime domande che è bene porsi prima di iniziare la ricerca e la selezione di una barca, perché la barca è un po’ come una fidanzata o una moglie: potrebbe essere per sempre!

L’opinione dell’esperto

Diego Maltese ha una vivace società di yacht management in quei di Viareggio e si occupa ed è in grado di gestire di tutte le pratiche, burocratiche e non, legate all’acquisto e alla manutenzione di barche.

Una volta compreso chi sarà l’armatore e la sua ciurma, quali sono le prime domande che poni prima di iniziare la ricerca e procedere all’acquisto di una barca?

Non c’è una regola. In generale nella nautica non esistono regole ferree (a parte il principio di Archimede).

Battuta a parte, con una o più chiacchierate con il futuro proprietario, inizio a capire dove indirizzare la ricerca.

Molto spesso leggendo tra le righe, infatti le classiche domande su lunghezza, numero cabine, tipo di armo, accessori indispensabili, spesso rivelano risposte contraddittorie: vorrei un 12 metri veloce, ma con 3, meglio 4 cabine, ah sì, randa roller perché andiamo solo in due, e gennaker, ma grosso, con bompresso, però rimovibile perché lo useremo poco e darà noia quando si sta in rada. No, il generatore non serve, la sera siamo sempre in porto…

È iniziata la ricerca e sono state identificate le barche più interessanti per il nostro futuro armatore, quali sono le cose da controllare e le verifiche da effettuare?

Più importante ancora è la fase precedente. Individuate le caratteristiche “congrue” tra loro, assieme al committente stilo una specie di classifica dando un ordine in base a quanto è importante ogni aspetto individuato.

In questo modo si riesce ad avere una piccola lista finale di 3 o 4 barche decisamente in target e tra cui scegliere.

Una volta individuata la/le barche prescelte cosa controllare?

Tutto. Sembra banale, ma spesso vengono tralasciate cose molto importanti.

Se dovessi mettere giù una casistica direi che al primo posto delle cose che nessuno mai controlla ci sono i documenti. Atto di acquisto precedente, rispondenza dei dati barca/motore sulla licenza, corretta trascrizione dei dati del proprietario ecc.

Importante, per evitare discussioni inutili, da parte di chi vende è presentare la barca sgombra di tutto quello che non è compreso (ho assistito a discussioni su una canna da pesca mancante o sul quadretto di un tramonto tolto in fase di consegna…), e da parte di chi compra non esitare a chiedere cosa è compreso, soprattutto se sono particolari che si ritengono importanti.

Vi sono elementi che un velista di buona esperienza potrà controllare e verificare da solo, altri che richiedono l’intervento di tecnici specializzati, quali sono e a chi è opportuno richiedere una consulenza?

In teoria chi va per mare giù da un po’ ha le conoscenze per poter valutare, almeno in una fase iniziale. Ma il consiglio, ancora prima di acquistare la barca, è di farsi seguire da un consulente.

Semplicemente perché chi è alla ricerca di solito non è in uno stato d’animo “neutro”: il nuovo giocattolo, o la nuova idea di vita o qualsiasi altra motivazione può portare ad un giudizio falsato dall’emotività.

Sicuramente MAI firmare nulla senza prima aver sottoposto il preliminare al consulente, a maggior ragione per i motivi appena accennati.

Spesso il preliminare è una vera promessa irrevocabile di acquisto che, anche se vincolata all’esito della perizia o con altre clausole di garanzia, di fatto è un atto impugnabile in caso di recesso dall’acquisto.

Che tipo di supporto potete fornire al futuro armatore, prima di acquistare una barca una barca a vela usata e dopo l’acquisto?

Questa è la domanda più facile. Tutto il supporto possibile. E, se coinvolto fin dalla primissima fase, le probabilità di arrivare alla realizzazione del proprio progetto nel migliore dei modi sono molto elevate .

Qual è il periodo dell’anno migliore per iniziare la ricerca della barca dei propri sogni?

Autunno / inverno, senza dubbio. Le barche sono ferme, spesso in cantiere, nessuno ha fretta e se piove si vede bene se gli osteriggi tengono!

Non solo, quasi sempre i contratti di affitto del posto barca scadono a dicembre.

Acquistare la barca prima, di solito, consente di ottenere una diminuzione del prezzo per il solo fatto che il vecchio proprietario non dovrà pagare l’ormeggio del nuovo anno.

MY Yacht Management e Diego Maltese: la passione per la vela e l’agenzia

Mi occupo di barche da quasi 30 anni.

Ho Iniziato come autocostruttore, poi skipper, attrezzista, gestore di flotte charter, perito, mediatore, gestore post vendita per il Tirreno del cantiere Franchini, dealer Dufour.

Ho collaborato negli anni con svariati cantieri. Sono anche referente RINA in Versilia.

Da alcuni anni ho avviato una società che si occupa di Yacht Management con l’intento di offrire ogni servizio possibile in campo nautico.

Consulenza, Project managing, modifiche, riparazioni, immatricolazioni, compravendite, perizie. Tutto.

Abbiamo appena finito la trasformazione di un Grand Banks 52 mettendogli due alberi e ricertificandolo CE come ketch, sto seguendo come surveyor per conto dell’armatore la costruzione di una barca a vela VTR/Carbonio di 80’ e a breve inizierò il project managing di un motoryacht da 100’.

My Yacht Management Agency
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