⛵ navigare nei termini marinareschi: vocabolario essenziale per neofiti

Se siete affascinati dal mondo della vela e state per salire a bordo per la prima volta, preparatevi a un’esperienza meravigliosa e a un vocabolario completamente nuovo! Dimenticate “sinistra”, “destra”, “avanti” e “indietro”: in barca si usano termini marinareschi precisi che derivano da secoli di tradizione.

Capire questi termini marinareschi fondamentali vi aiuterà a sentirvi subito più a vostro agio e a comprendere le istruzioni dell’equipaggio.


🧭 orientarsi a bordo: i punti cardinali della barca

la prima cosa da imparare è l’orientamento. In barca, tutto viene definito in relazione alla prua e alla poppa.

  • prua: è la parte anteriore della barca, quella che “taglia” l’acqua.
  • poppa: è la parte posteriore della barca.
  • dritta: il lato destro della barca, guardando verso prua.
  • sinistra: il lato sinistro della barca, guardando verso prua.

💡 perché non “destra” e “sinistra”? se siete a poppa e vi girate, la vostra “destra” e “sinistra” si invertono, ma la dritta e la sinistra della barca restano sempre le stesse, garantendo chiarezza assoluta in ogni momento.


🌬️ l’arte di muoversi: vele e alberature

una barca a vela è un insieme di strutture, cavi e tessuti che lavorano in armonia per catturare il vento.

lo scafo e la coperta

  • scafo: il “corpo” galleggiante della barca.
  • chiglia: la pinna pesante sotto lo scafo che impedisce alla barca di rovesciarsi e di andare “di traverso” rispetto al vento.
  • bulbo: l’estremità più pesante della chiglia, serve ad aumentare il momento raddrizzante della barca.
  • timone: l’organo usato per dirigere la barca. si manovra tramite la barra (una leva) o la ruota.
  • pozzetto: l’area della coperta, spesso più bassa, dove si siede l’equipaggio per manovrare.
  • tuga: la sovrastruttura rialzata della coperta che copre gli spazi interni (la cabina).
  • battagliola: il parapetto (di solito a cavo) che corre lungo i bordi esterni della coperta per impedire all’equipaggio di cadere in mare.
  • draglia: ciascuno dei cavi che compongono la battagliola.
  • pulpito: la struttura metallica che forma la ringhiera a prua.
  • balcone: la struttura metallica che forma la ringhiera a poppa.
  • passauomo (osteriggi): le aperture sul ponte e sullo scafo che permettono l’aerazione e l’accesso.

le vele

le vele sono il motore della barca. i due tipi principali su una barca a vela moderna sono:

  • randa: la vela principale e più grande, fissata all’albero (il palo verticale) e al boma (il palo orizzontale che spazza il pozzetto – attenzione alla testa!).
  • fiocco o genoa: la vela triangolare posizionata a prua, davanti all’albero.
  • spinnaker o gennaker: vele molto grandi e leggere, usate per la navigazione con il vento in poppa.

alberature e attrezzatura fissa

  • albero: la struttura verticale che sostiene le vele.
  • boma: il braccio orizzontale che controlla la base della randa.
  • tangone: un palo usato per tenere aperto il fiocco o lo spinnaker quando si naviga di poppa.

cavi, cime e manovre

per controllare le vele si usano decine di cavi o cime, che in gergo si chiamano manovre.

  • drizze: i cavi usati per issare (alzare) le vele.
  • scotte: i cavi usati per regolare l’angolo delle vele rispetto al vento. è con le scotte che si “trimma” la vela.
  • sartie: i cavi di acciaio che tengono fermo l’albero lateralmente, agganciati ai lati della barca.
  • stralli: i cavi che sostengono l’albero longitudinalmente (verso prua e poppa). lo strallo di prua regge anche il fiocco.
  • winches: argani o verricelli a manovella usati per cazzare (tirare) le scotte e le drizze.

⚓ accessori essenziali

questi termini identificano strumenti cruciali per la sicurezza e l’ormeggio.

  • ancora: il peso di metallo, collegato alla barca tramite la catena o il cavo, che si lancia in mare per immobilizzare l’imbarcazione.
  • verricello (salpancora): il dispositivo meccanico (spesso elettrico) usato per recuperare l’ancora e la catena.
  • cime (o cordami): il nome generico per tutte le funi e i cavi a bordo che non siano manovre fisse (es. le cime di ormeggio).
  • parabordi: quei salsicciotti di plastica o gomma che si appendono fuori bordo per proteggere lo scafo dagli urti contro le banchine o altre barche.
  • passerella: la pedana mobile usata per salire e scendere dalla barca quando è ormeggiata.

🔄 le azioni fondamentali: manovrare le vele

quando sentite l’equipaggio urlare qualcosa utilizzando i seguenti termini marinareschi, probabilmente si riferisce a una di queste manovre chiave:

  • cazzare: tirare a sé una scotta o una drizza.
  • lascare: mollare (allentare) una scotta o una drizza.
  • virata: la manovra per cambiare lato della barca passando con la prua attraverso il vento.
  • abbattuta: la manovra per cambiare lato della barca passando con la poppa attraverso il vento.

⚠️ attenzione al boma! durante una virata o un’abbattuta, il boma passa velocemente da un lato all’altro. l’ordine di “pronti alla virata!” o “pronti all’abbattuta!” è il segnale per tutti di abbassare la testa o spostarsi nel pozzetto!

Conoscendo questi termini, non sarete più dei semplici passeggeri, ma parte della magia della navigazione.


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