La presa di terzaroli

La presa di terzaroli (o terzarolare) è una manovra di sicurezza. Consiste nel ridurre la superficie della randa (la vela principale) quando il vento diventa troppo forte. In questo modo, la barca si sbanda meno, è più stabile e più facile da controllare.

Come si esegue (in sintesi):

  1. Orzare leggermente: Si orza un po’ la barca per far fileggiare la randa, alleggerendo la pressione sulla vela e rendendo più facile lavorarci.
  2. Ammattire la drizza: Si lasca leggermente la drizza della randa (la cima che la tiene su) per far scendere la vela fino all’altezza del primo occhiello di terzarolo (un rinforzo sulla vela).
  3. Ancorare il nuovo angolo di mura: Si aggancia l’occhiello di terzarolo all’uncino sull’albero (o su un apposito strozzascotte).
  4. Cazzare la cima di terzarolo alla bugna: Si tira una cima (la cima di terzarolo) che passa attraverso un altro occhiello sulla balumina (il bordo posteriore della randa) e la si cazza (si tira) in modo da tendere il nuovo bordo inferiore della randa.
  5. Cazzare la drizza: Si tira nuovamente la drizza della randa per tenderla bene.
  6. Si può poi legare la parte di vela in eccesso con delle “bugne” (cimette) per evitare che sbatta.

Quando si usa? Ogni volta che il vento aumenta e la barca inizia a sbandare troppo, rendendo la navigazione scomoda o pericolosa. È una manovra fondamentale per la sicurezza a bordo.


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