La presa di terzaroli (o terzarolare) è una manovra di sicurezza. Consiste nel ridurre la superficie della randa (la vela principale) quando il vento diventa troppo forte. In questo modo, la barca si sbanda meno, è più stabile e più facile da controllare.
Come si esegue (in sintesi):
- Orzare leggermente: Si orza un po’ la barca per far fileggiare la randa, alleggerendo la pressione sulla vela e rendendo più facile lavorarci.
- Ammattire la drizza: Si lasca leggermente la drizza della randa (la cima che la tiene su) per far scendere la vela fino all’altezza del primo occhiello di terzarolo (un rinforzo sulla vela).
- Ancorare il nuovo angolo di mura: Si aggancia l’occhiello di terzarolo all’uncino sull’albero (o su un apposito strozzascotte).
- Cazzare la cima di terzarolo alla bugna: Si tira una cima (la cima di terzarolo) che passa attraverso un altro occhiello sulla balumina (il bordo posteriore della randa) e la si cazza (si tira) in modo da tendere il nuovo bordo inferiore della randa.
- Cazzare la drizza: Si tira nuovamente la drizza della randa per tenderla bene.
- Si può poi legare la parte di vela in eccesso con delle “bugne” (cimette) per evitare che sbatta.
Quando si usa? Ogni volta che il vento aumenta e la barca inizia a sbandare troppo, rendendo la navigazione scomoda o pericolosa. È una manovra fondamentale per la sicurezza a bordo.